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Nell’Alto Mantovano, troviamo uno dei paesi più antichi e ricchi di storia della provincia di Mantova:
Monzambano.
Il paese è sicuramente di origine romana, e sull’etimologia del nome esistono varie interpretazioni. Potrebbe infatti derivare dal latino Mons Albanus o da Mons Ambo, in riferimento ai due monti rappresentati sullo stemma posto sul palazzo del Municipio. Alla sommità di questi due monti sono rappresentate delle fiammelle che probabilmente stanno ad indicare la vicinanza del paese alle bocche sulfuree del vulcano del monte Baldo.
Monzambano è sempre stato un punto strategico di grande importanza e la sua storia lo dimostra.
Nel XII sec. passò sotto il dominio degli Scaligeri, dopo che questi batterono i Mantovani a Ponte Molino. Quando Verona divenne dominio della Serenissima, anche Monzambano subì le sorti di quest’ultima per circa quattro secoli.
Quando Napoleone si apprestò a costituire il Regno Italico, Monzambano passò di nuovo da Verona a Mantova. La cosa che incuriosisce è che la giurisdizione ecclesiastica non cambiò, tanto che il paese rimase sotto la Diocesi di Verona fino al 1977.
Ma la vera storia Monzambano la visse durante il Risorgimento.
Infatti si rese protagonista di vari episodi rappresentativi che hanno permesso poi il raggiungimento dell’Unità d’Italia.
Per non citarli tutti, ci basta ricordare lo scontro tra l’esercito Sardo e quello Austriaco nel 1866. Episodio questo che, insieme alla battaglia di Bezzecca, rappresenta il miglior risultato di quella sfortunata campagna Risorgimentale.
Questo paese collinare è ricordato anche per aver dato i natali al socialista Tito Zaniboni, colui che nel 1924 attentò alla vita di Mussolini che all’epoca era presidente del Consorzio Interprovinciale per la costruzione della Ferrovia Mantova – Peschiera.
Il 25 Gennaio 1945, Monzambano subì anche un bombardamento da parte degli aerei americani. Il paese fu quasi distrutto interamente e i morti furono 11.
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